sabato 12 febbraio 2011

Sasicce,cutechini e fasuli

Sasicce,cutechini e fasuli
(salsicce,cotechini e fagioli)

Classico piatto delle fredde giornate invernale,trae il gusto da antichi sapori, da lente cotture in cocci sul fuoco dei camini, ed oggi lo ripropongo in una veste in 
“bianco” e con grossi e polposi fagioli Bianchi di Spagna, abbinati alla bontà degli insaccati home


400g  di fagioli bianchi di spagna
2 salsicce
2 cotechini
3 spicchi di aglio
1 peperoncino
Alcune foglioline di pulieio
2/3 foglie di alloro
Acqua
Olio evo
Sale

Lasciare in acqua i fagioli per una notte, farli cuocere il giorno dopo per una ventina di minuti con le foglie di alloro . In una grossa padella far soffriggere gli spicchi di aglio in uno specchio di olio ,con il peperoncino, aggiungere le salsicce e cotechini e farli rosolare rigirandoli spesso. Scolare i fagioli cotti precedentemente ed unirli alle salsicce,profumare con del Pulieio fresco e portare a cottura aiutandosi con qualche mestolo di acqua di cottura dei fagioli. Nella cottura i fagioli si uniranno al sapore degli insaccati e sfaldandosi creeranno un cremosa crema. Servire a tavola con un decoro di pulieio e pane fresco, e un 
buon bicchiere di Aglianico del Taburno –Fontanavecchia di Torrecuso(BN).







mercoledì 9 febbraio 2011

Tagliolini all’uovo con ragù di trito di cinghiale

Tagliolini all’uovo con ragù di trito di cinghiale

Un sugo semplice ma di gran pregio si unisce alla gioia della pasta fatta in casa

200 g di farina di grano duro “il Molino Chiavazza”
2 uova
Sale
Acqua tiepida qb
400g di carne trita di cinghiale
1 bottiglia di polpa home di pomodoro (3/4 di L)
2 spicchi di aglio


Impastare la farina con le uova il sale e all’occorrenza dell’acqua, farne un panetto bello liscio e abbastanza sodo,stenderlo con il matterello e tagliare  a sottili striscioline. Passarli nella farina e posarli i un vassoio. Tritare gli spicchi di aglio e farli soffriggere in poco olio unire la carne di cinghiale tritata e farla rosolare, unire la polpa di pomodoro e far cuocere a fuoco dolce, fino a che non si addensi. Portare a bollore e cuocere in acqua salata i tagliolini per pochi minuti, scolarli e versarli direttamente nella padella del sugo e spadellare, servire caldo e buon appetito!!



domenica 6 febbraio 2011

Scapece in Fiore

Scapece in Fiore

Direttamente dalla tradizione Beneventana Campana e del Sud  in genere, ecco una riproposizione particolare della classica scapece
2 zucchine lunghe e strette
Olio per frittura
½ tazzina di aceto
2 spicchi di aglio
Olio evo
Menta( omessa perché non trovata nel giardino in questo periodo )
Sale.
In questa ricetta anche una patata e la buccia di una melanzana

Con un tempera verdure ,ricavare tante strisce dalle  zucchine . Riavvolgerle e formare con le spirali un piccolo fiore. Mentre il resto tagliarlo a differenza della classica ricetta a bastoncini e non a rondelle. Lasciarle asciugare al sole su un grosso tagliere( meno male che oggi era una bellissima giornata), in alternativa metterle sotto sale almeno per un oretta. In una padella mettere l’olio per frittura e uno spicchio di aglio,che servirà sia per aromatizzare l’olio, sia per darci il giusto punto di cottura in cui versare l’ingrediente da friggere. Quindi friggere i fiori che sono stati precedentemente fermati da uno stecchino e i bastoncini di zucchina,fino a che non diventino dorati. Poggiarli su carta assorbente  e farli asciugare. Ancora caldi condirli con l’aceto e un filo di olio e unite spezzettati sia lo spicchio di aglio che la menta. In questa ricetta per ogni commensale ho accompagnato i fiori di zucchina e bastoncini ben sgocciolati dall’aceto, con un fiore di patata e uno di buccia di melanzana.

Questa ricetta partecipa a :
di

sabato 5 febbraio 2011

Insolito Cheescake



Insolito Cheescake
alla crema di carciofi e mozzarella 

2 carciofi 
200  g di salatini
100g di burro
20 g di mortadella
50 g di provolone
2 albumi
una manciata di prezzemolo
3 spicchi di aglio
sale 
pepe

Lavare,pulire e tagliare la parte dura in cima ai carciofi,farne degli spicchi e passarli in padella con olio e gli spicchi di aglio.Salare, pepare, unire il curry e prezzolo e continuare la cottura con dell'acqua .In un mixer frullare i salatini con il resto del prezzemolo e il burro, metterli in una teglia a cerniera e compattarne sia la base che i laterali, facendolo cuocere per 20 minuti a 150°. Nel frattempo frullare i carciofi oramai cotti con la mozzarella,il parmigiano,il provolone (lasciando dei dadini per decorazione),, gli albumi e la mortadella, facendone una crema. Togliere dal forno la base e stendere la crema all'interno, mettere al centro alcuni spicchi di carciofo e decorare con dadini di provolone. Riporre ancora in forno a 180° per altri 20 minuti, sfornare e lasciare ben intiepidire prima di aprire la cerniera.





giovedì 3 febbraio 2011

Carciofi ripieni con panettone Loison

Carciofi ripieni

 con  panettone Loison


Un classico della cucina rivisitato in una veste insolita alquanto, per un contrasto piacevole e armonioso!
4 carciofi
200 g di mollica  di pane raffermo
una fetta di 30g di panettone Loison
una manciata di capperi tocchetti di emmenthal 3 spicchi di aglio prezzemolo capperi parmigiano grattugiato sale pepe curry e acqua 

Preparare il ripieno passando grossolanamente al mixer il pane con una manciata di prezzemolo, versarlo in una ciotola e unire gli altri ingredienti,e con poca acqua impastare. Pulire i carciofi dalle prime foglie vicino al gambo e tagliare lo stesso alla misura di 2 cm dalla base del carciofo e passarli in acqua acidulata  per lavarli. Sistemarli a testa in giù e farli scolare,quindi allargare le foglie per aprirlo. Inserire all'interno una manciata di ripieno e una volta terminato sistemarli,uno accanto all'altro,con la farcia verso l'alto in una pentola ,sul cui fondo va messo uno strato di acqua non superiore ai 5 cm. Cuocere per una decina di minuti a fuoco lento e senza coperchio, poi coprire e lasciar cuocere ancora per un 1 ora, controllando  di tanto in tanto, sia la cottura che il livello dell'acqua sul fondo, per non rischiare di farli arrostiti. Lasciarli intiepidire e abbinarli ad un bicchiere di spumante italiano per esaltarne il gusto!!









  




  


martedì 1 febbraio 2011

Cuore Angelico

Cuore Angelico

Mi ripeto all'ennesima volta con questo dolce che oramai mi è entrato nelle mie corde, come si dice a Napoli" è trasuto e sicco e s'è mmiso e chiatto". Ma nonostante tutto lo voglio postare come dolce per San Valentino che oramai è alle porte ,ma sopratutto perchè oggi sono 24 anni dal 1 bacio con mia moglie. Quindi un dolce soffice e cioccolanutelloso come questo ci sta a pennello...ops ,al bacio!!

La ricetta è la solita....solita solita no,ma con varianti ed eccole in grassetto:


lievitino:

135 gr farina 00
13 gr lievito di birra
75 gr acqua
(aggiunto un cucchiaino di miele)

impasto:

400 gr farina 00
75 gr zucchero
120 gr latte tiepido
3 tuorli ( 2 tuorli e un uovo intero)
1 cucchiaino di sale
120 gr burro (non burro ma stesso peso di olio evo)
1 bicchierino di limoncello home

per la farcitura:

4 cucchiai di nutella
2 cucchiai di semi di girasole
50 g di cioccolato bianco alle nocciole
m&m's colorati
una manciata di cioccolato fondente in gocce


Con farina lievito acqua e miele si preparo il lievitino. Lo lascio riposare per 1h.

Poi metto in una ciotola la farina,lo zucchero il sale il, i tuorli e l'uovo intero, aggiungo l'olio il limoncello e stempero il tutto con il latte tiepido, lo lavoro per bene sulla spianatoia. Dopo averlo ben lavorato lo metto a riposare per 5 minuti ,il tempo giusto per prendere il lievitino e stenderlo a sfoglia sulla spianatoia, gli poso sopra l'impasto e stendo anch'esso, lo richiudo e lo impasto fino a che i due colori degli impasti diventino uno solo.Una volta ottenuto l impasto lo metto a lievitare per 2 ore in forno spento.Dopo questa lievitazione allargo la pasta sulla spianatoia e la stendo con il mattarello e poi con le mani. Spennello con poco olio evo e farcisco con gli ingredienti elencati. lLo arrotolo su se stesso dal lato lungo e con una sottile lama ricavo tre capi che intreccio,richiudendolo a forma di cuore. e lo metto su una teglia con carta forno. Lascio lievitare ancora per più di 1 ora e inforno a 180° per 30 minuti


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lunedì 31 gennaio 2011

Laine e Pulieio

Laine e Pulieio


Il Pulieio direttamente tradotto Puleggio in italiano, conosciuto anche con i l nome Pulieium o pulegium è una delle tante erbe dimenticate dall’uomo moderno, conosciuta già in epoca romana e usata per raffreddori e altri disturbi respiratori chiamata anche erba da pulci , proprio dal suo nome Pulejum che viene da Pulex , Plinio osservava, che con il suo odore uccideva appunto tali infestanti,( se lo era sarebbe stata una morte profumata). E’ una piantina aromatica dalle foglie piccolissime molto profumate,tanto che passandoci nei pressi e strusciandola emana il suo aroma, solitamente nasceva intorno a pozzi, tanto da identificarne per i contadini l’assoluta purezza delle stesse acque proprio come una cartina tornasole .Appartenente alla famiglia della mentuccia,i suoi fiori sono caratterizzati da uno splendido color lilla e lo si nota nel periodo fine settembre e tutto ottobre,e le sue foglie sono di un bellissimo verde scuro. Questa piantina era usata anche dai marinai del XVI° secolo che nei loro lunghi viaggi la usavano per purificare l’acqua da bere,in effetti come già detto questa pianta e efficace in diverse terapie come i raffreddori, nel cui caso si usa somministrare una tisana fatta con un misto di foglie secche e fresche di Puleio in dose di un cucchiaio in una tazza di acqua calda lasciate in infusione per una decina di minuti, dolcificandola poi con un cucchiaio di miele e unendo una fettina di limone. Ottima anche come anti depressiva. Ma la sua efficacia maggiore si ha in campo gastronomico dove guarnisce e aromatizza piatti come ortaggi ,zuppa e pasta con legumi, polenta,carne specialmente di agnello ma soprattutto salse e condimenti per pasta fresca come i piatti tipici della mia zona, dove la troviamo in “Laine e pulieio”Cecatielli cò pulieio”. Le Laine non sono niente altro che tagliatelle fatte con la sola farina e acqua, una volta cotte e condite rilasciando il loro amido che mescolato ad un trito di Pulieio un po’ di lardo e aglio fatto appena soffriggere in poco olio e peperoncino ne fanno una indescrivibile, profumatissima, crema gustosa al palato. Allo stesso modo è il condimento per i Cecatielli con l’aggiunta di pomodoro fresco ,ovvero i,Cavatelli anche essi ottenuti da un impasto di farina e acqua,allungati a bastoncino si ricavano dei dadini che poi vengono incavati con il dito. Passeggiando tra in prati tante sono le erbe che hanno portato l’uomo a questa epoca sfamandoli e curandoli,è un peccato farle scomparire,e questo Pulieio è una delle tante piante che devono essere salvare,basterebbe fare un piccolo vaso da tenere sulla finestra o il balcone,cosi in modo da salvarle e soprattutto goderne i benefici!!.

Questa è la mia piccola ma aromatica piantina che ho sulla finestra della cucina:






E questa è la ricetta che vi propongo :
300 g di farina rimacinata di grano duro “Molino Chiavazza”
acqua 
Un pizzico di sale
Una manciata di foglioline di pulieio
1 bicchierino di olio
3 spicchi di aglio
2 piccoli peperoncini

Fare una fontana sulla spianatoia setacciando la farina per farle prendere aria,unire il sale al suo interno e impastare  aiutandosi con dell’acqua tiepida. Sbattere l’impasto più volte sulla spianatoia e impastare con forza,fino ad ottenere un panetto bello consistente e liscio. Stenderlo sulla spianatoia infarinata in spessore non troppo sottile e ritagliare le laine, ovvero piccole tagliatelle. Portare a bollore abbondante acqua salata e preparare il condimento tritando gli spicchi di aglio con il peperoncino e farli soffriggere nell’olio. Appena bolle l’acqua versare le laine e farle cuocere per pochi minuti,e mente cuociono tritare il pulieio e aggiungerlo al condimento. Scolare le laine e versarle direttamente nella padella del condimento e padellare. Servire calde e assaporane il profumo di questa umile piantina… buon appetito!!






domenica 30 gennaio 2011

Il Fiore dello Stregone

Il Fiore dello Stregone


 Per una farina di tutto rispetto  come quella del “Molino Chiavazza”,ci voleva una idea speciale, ed ecco un fiore uscire dal pentolone… ehmm forno , dello Stregone.

Per il lievitino
70 g di farina 00 “il Molino Chiavazza”
13 g di lievito di birra
40 g di acqua tiepida
½ cucchiaino di miele di castagno

Per l’impasto
200 g di farina 00 “ il Molino Chiavazza”
25 g di acqua
50 g di olio evo
1 uovo + un tuorlo
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di sale

Per la farcia
300 g di Frijarielli
3 salsicce
2 spicchi di aglio
2 piccoli peperoncini


Ho sciolto il lievito in acqua tiepida  con un pizzico di zucchero e l’ho unito alla farina, ottenendo un composto non proprio duro, che ho fatto lievitare in forno spento per 1 ora. .  Poco prima che finisse la lievitazione del lievitino ho  sbattuto in una bastardella l’uovo intero e il tuorlo con lo zucchero,e quando si è amalgamato bene ho aggiunto il sale, l’olio e a poco a poco una parte di farina setacciata. Ho setacciato il resto della farina sulla spianatoia e unito il contenuto della bastardella, impastando a dovere, e sbattendo anche più volte l’impasto sulla spianatoia. Tolto il lievitino dal suo calduccio, l’ho steso a sfoglia sulla spianatoia e gli ho sovrapposto sopra l’impasto facendo lo stesso. L’ho ripiegati e impastati normalmente fino a che non ci siano tracce di colore diverso nell’impasto. Ottenuto un panetto liscio e compatto l’ho messo in una ciotola con un filo di olio e fatto lievitare per 2 ore, sempre nel forno spento.
Puliti e lavati i frijarielli li ho scolati e passati in padella (dove prima avevo fatto rosolare le salsicce spellate e tagliate a fettine con dell’olio e gli spicchi di aglio.) Ho aggiunto del peperoncino, un bicchiere di acqua e portato a cottura il tutto.  Trascorso il tempo di lievitazione ho steso l’impasto sulla spianatoia infarinata, ottenendo un grosso rettangolo, sul quale ho disposto la farcitura di frijarielli e salsicce. Ho ripiegato i due lati  di pasta sino a metà del rettangolo, successivamente ho fatto lo stesso con i lembi dei lati corti verso l’interno e ripiegato ancora su sé stesso il lato lungo, ottenendo un rettangolo piccolo e lungo. Lasciando sotto la piegatura dei lembi, ho tagliato fino di un terzo la parte superiore  ogni 5 cm, iniziando da un lato ho arrotolato la sfoglia su sé stessa e allargando tra i tagli ho ottenuto dei  petali. Messo il fiore su una placca con carta forno, l’ho fatto lievitare per un'altra ora in forno spento, per poi cuocerlo a 180° per 30 minuti.
                             

  
 




















Tagliolini dello stregone con lupini


Tagliolini dello stregone con lupini
ANCORA UN PRIMO
Dal regalo del mare e da quello della terra ecco un primo estivo delicato e appagante al palato!!!

500g di tagliolini
1 kg di vongole lupini
200g di gamberetti
Fiori di zucca con relativi piccoli zucchini
2 pomodori
1 bicchiere di vino bianco
1 pizzico di curry
1 peperoncino bello piccante
prezzemolo
Far aprire i lupini in una pentola e sgusciarli in parte restandone alcuni a decorazione , filtrare l’acqua di cottura e aggiungerla a quella di cottura della pasta. Tagliare a sottili rondelle le piccole zucchine , a strisce i fiori  e con il peperoncino farli soffriggere in una grossa padella con 4 cucchiai di olio,2 spicchi grossi di aglio e il curry e cuocere per 5 minuti aggiungere i pomodori a quarti  i gamberetti e cuocere ancora per alcuni minuti,quindi sfumare con il vino bianco e portare a cottura finale aggiustando di sale. Cuocere la pasta in abbondante acqua e scolarle al dente, passarle in padella con il sugo facendole insaporire a fuoco lento, sistemarle nei piatti decorando con i lupini messi da parte e dei rametti di prezzemolo


sabato 29 gennaio 2011

Le Farine dello Stregone -Mulino Chiavazza

Le Farine dello Stregone -Mulino Chiavazza



Ecco oggi il Mulino Chiavazza cosa mi ha fatto trovare nella mia cucina! Farine e preparati ,per una dolce collaborazione,frutto della lunga esperienza  cinquantenaria della Mulino Chiavazza!!




i Preparati Mulino Chiavazza per una dolce giornata:


 Le farine Mulino Chiavazza per ottime preparazioni:


Ora non mi resta che mettermi all'opera, a presto con gusto e fantasia !!