domenica 9 ottobre 2011

GiroSfoglia al barricato

GiroSfoglia al barricato


Uno sfizio dolce, una inventiva fantasiosa ....cosi mi piace fare e mangiare. Un dolce  in versione sfoglia...ed ecco il risultato....dopo tanto profumo una volta aperto il forno!!!

2 rotoli di pasta sfoglia
2 cucchiai di crema al vino barricato
 http://www.mircodellavecchia.it/it/prodotti-al-cioccolato/creme-di-cioccolato.html
latte qb
pinoli
fantasie di uva
"La Morbidissima http://www.igustivegetali.com/it/prodotti/mix-uvetta-gigante-la-morbidissima-gr250.html?p=53
cioccolato bianco a scagliette
zucchero di canna grezzo

Stendere sul tavolo le due sfoglie e unirle accuratamente,sciogliere  a bagnomaria con poco latte,per renderla fluida, la crema di vino barricato e spennellarla sulla sfoglia. Sulla stessa disporre lo zucchero di canna, la granella di scaglie di cioccolato bianco,i pinoli e la fantasia di uva. Arrotolare dal lato più lungo, avendo cura di stringere bene ad ogni giro, ritagliare il lungo salamino in tre parti e intrecciarle. Spennellare di pochissimo olio una teglia rotonda con cerniera e infarinarla, sistemare la treccia al suo interno partendo dal centro  e formare un giro fino a termine del "salamino". Sistemarla in forno caldo a 180° per circa 40 minuti, sfornare ,una spolverata di zucchero a velo e Voilà il giro di sfoglia è pronto!!!








 partecipo a:

e a



sabato 8 ottobre 2011

Crepe Suzette



Crepe Suzette


Le crepe Suzette nascono per caso per mano di un giovane apprendista, tale henry Carpentier, che nel prepararle per il principe di Galles Edoardo Vlll , si narra che accidentalmente fece cadere del liquore sulle crepe in padella che a contatto col fuoco si infiammo. Dall’assaggio di allora ad oggi la Suzette è diventata l’emblema ella cucina Francese. Il nome Suzette pare sia il nome della figlia di un amico del principe.

250 g di farina
60 cl di latte
1 bicchiere di Grand Marnier
3 uova
120 g di zucchero
Alcune buccette di mezzo limone e di mezza arancia biologici
Il succo di un arancio
60 g di burro
Un pizzico di sale

Lavare e spazzolare la buccia dell’arancio e del limone, quindi farne un sottilissima julienne e lasciarla macerare in una ciotola con 20 g di zucchero e il succo di mezza arancia, fare questo almeno 1 ora prima. In una padella far sciogliere il burro e unirvi la julienne e il succo di arancia lasciarlo cuocere . In una ciotola sbattere le uova intere con il resto dello zucchero e incorporare la farina setacciata e il pizzico di sale, fare un composto senza grumi e diluirlo con il latte. Imburrare un padellino antiaderente e colarvi al’interno la giusta dose per confezionare delle crepe sottili. Nel farle impilarle una sull’altra e tenerle al caldo. A questo punto rimettere la salsa sul fuoco e riportarla a bollore quindi inserire le crepe (max tre alla vota, almeno per la mia padella) e farle inumidire per bene nel condimento senza farle cuocere troppo ma solo farle insaporire per bene, ripiegarle in quattro, quindi versare una parte di Grand Marnier , accostare appena la padella al fuoco e fra flambare il liquore. Servire subito caldissime con una fetta di arancio e decorazione a piacere preparata precedentemente. Mise en place su tovaglio nono colore con orlo di http://www.creativitavola.com/home.asp

Ps sia la salsa che le crepes possono essere conservate. La prima in frigo , le seconde in frezzer i fogli di pellicola trasparente.






giovedì 6 ottobre 2011

Pozione Bianca

Pozione bianca

Ancora una volta la magia bianca si riversa in un bicchiere di ghiaccio per un effetto benefico,riappacificante e spumeggiante, il tutto infusa in una pozione direttamente stratta dal pentolone  dell'antro dello Stregone.

1 bottiglia di spumante
 ananas
susine
arancia
limone
uva passa
liquore strega
melograno
uva bianca
zafferano
semi di anice stellato
semi di papavero


Schiacciare leggermente i semi di anice stellato e unirli allo spumante in cui è stato sciolto una punta di zafferano. Mettere a bagno nello strega l'uva passa, tagliare a fettine sottili l'arancio e il limone e a dadini l'altra frutta. Mettere in una  Ciotola la frutta tagliata compresi i chicchi di uva e melograno, versare su di loro lo spumante aromatizzato e unire al tutto i semi di papavero e l'uva rinvenuta nello strega. Mescolare bene e mettere in frigo coperta da pellicola per almeno 2 ore, servire in bicchieri di ghiaccio per un effetto speciale o in normali coppe . Mise en place su  coprivassoio/centrino con orlatura http://www.creativitavola.com     












mercoledì 5 ottobre 2011

Torta salata con sasicce e frijarielli

Torta salata con sasicce e frijarielli

Comme e faje e faje i frijarielli so bbuoni co tutto, ma a morte loro è che sasicce!!

Detto questo, eccoli insieme racchiusi in un insolito contenitore. Avanzi di pasta sfoglia intrecciata a normale impasto per pizza salata, insolito non so se sia mai stata realizzata una cosa del genere ma sicuramente insolita per me...vediamo come ho fatto!!


pasta sfoglia pronta
300g di farina e lievito  http://www.molinochiavazza.it/p_cf_1.html
1/2 cucchiaio di olio
sale
un pizzico di zucchero
6 salsicce
2 kg di Frijarielli
2 spicchi di aglio
olio
semi di lino




Innanzitutto impastare la farina con il sale ,l'olio e lo zucchero e farne un panetto omogeneo.
Pulire e lessare al dente i frijarielli (l'operazione di pulitura di questa verdura è oneroso nel senso che il rapporto scarto parte edibile è circa del 60/70%)  in una grossa padella mettere uno specchio di olio e gli spicchi di aglio,unire le salsicce a tocchetti e una sbriciolata e farli rosolare bene, a metà cottura unire anche i frijarielli scolati e un peperoncino. Stendere la pasta  e ricavarne delle strisce larghe almeno 3/4 cm cosi come dalla pasta sfoglia e intrecciarle a cestino. Con un mattarello delicatamente posare l'intreccio su un ruoto coperto da carta forno, lasciano i bordi molto alti. Versare all'interno il composto di salsicce e frijarielli e ricoprire con la rimanenza dei due impasti, richiudere accuratamente i bordi e spennellare con dell'olio evo e semi di lino. Cuocere in forno per circa 45 minuti.











Con questa ricetta partecipo a 


lunedì 3 ottobre 2011

Premio: Concorso Scatta La Ricetta - Hoplà Condilieve


Premio: Concorso Scatta La Ricetta - Hoplà Condilieve

Partecipando al concorso indetto dalla http://www.trevalli.cooperlat.it/, con la nuova panna http://www.hoplacondilieve.it/Home.aspx, la Cucina dello Stregone nella ricetta: http://lacucinadellostregone.blogspot.com/2011/06/tubetti-in-crema-di-borlotti.html
ha ricevuto l'onore di essere premiata con prodotti di unica bellezza e garanzia di firma, Foppapedretti. Ed è  con piacere condivido questi premi con tutti voi.







domenica 2 ottobre 2011

Pizza chiena

Pizza chiena
La pizza chiena, una squisitezza da assaporare assolutamente.  Tradizione vuole che sia tipica del periodo pasquale,  niente e nessuna regola però, mi impedisce di farla in  tutto l’anno, forte è il suo sapore da distrarmi da tanta bontà. Chiena sta a significare la maestosità del suo ripieno, detta in dialetto assume per noi un significato di grandezza …a pizza chiena azz!!  Come detto su è una preparazione che si fa usualmente il venerdi Santo, e va  mangiata il giorno dopo, questa regola da alla pizza ulteriore sapore perché il periodo  di riposo amalgama i sapori unendoli alla pasta in maniera indissolubile, dando ad ogni assaggio nuove sensazioni e piacere al palato.  Questa ricetta la presento in due modalità differenti dalla solita, la prima con una farina che ha abbreviato la preparazione come quella del  http://www.molinochiavazza.it/p_cf_1.html, che non necessita della lievitazione  e del formaggio fresco di capra. Mentre l’altra è stata servire questo rustico con bicchieri di ghiaccio con della sangria speziata allo zafferano, semi di papavero e anice stellato, il tutto servito su un copri cielo  fantasia bordeaux e tovagliolo di http://www.creativitavola.com/home.asp

500g di farina
1 cucchiaio di olio
Acqua qb
Sale
Un pizzico di zucchero

Per il ripieno :
10 uova
Soppressata home
Prosciutto home
Prosciutto cotto
Provolone piccante
Formaggio gouda
Formaggio fresco di capra
Pecorino grattugiato
Pepe
 Preparare l’impasto  con la farina e lievito un pizzico di zucchero con l’olio e il sale e impastarlo in modo omogeneo. Suddividere l’impasto ottenuto in due palline una più grande e una meno e tenerle da parte .  Nel frattempo tagliare a dadini i salumi e i formaggi e mescolarli alle 10 uova, quindi pepare. Stendere le due palline in due sfoglia, e mettere la più grande sotto avendo accortezza di lasciare in alto un buon margine di pasta. Versare all’interno il ripieno ottenuto e ricoprirlo con l’altra sfoglia, avendo anche qui l’accortezza di far combaciare e sigillare bene i bordi. Eliminare l’eccesso di pasta e arrotolare i bordi su se stessi, spennellare di olio evo e cuocere in forno caldo a 180° per circa 60 minuti.








Questa ricetta partecipa a :


e al contest di  Imma

Julienne di fesa di tacchino alla crema di pecorino e tartufo

Julienne di fesa di tacchino alla crema di pecorino e tartufo

Riecco la  http://www.magnatumclub.it/home.php con i suoi prodotti, un rinnovo di collaborazione  e una nuova occasione per creare una gustosa ricetta. Da una semplice fesa di tacchino ad un piatto ricco e godurioso in una mise en place su uno splendido copri cielo in fantasia di giglio bordeaux  http://www.creativitavola.com/home.asp

1 pezzo di fesa di tacchino
2 cucchiai di crema di pecorino e tartufo
½  bicchiere di vino bianco secco
Olio
1 aglio
Per contorno peperoni alle olive e capperi

Per il contorno lavare i peperoni e tagliarlo a listarelle. In una padella con dell’olio far soffriggere in esso uno spicchio di aglio, unire i peperoni, le olive e i capperi e lasciarli cuocere aggiungendo all’occasione dell’acqua. In un'altra padella far soffriggerà un altro aglio tagliato sottilmente, sfumare con il vino e aggiungere la fesa di tacchino tagliate a fette spesse almeno 2 cm. Far rosolare il tutto da entrambe i lati e far cuocere bene . A bagnomaria  far sciogliere la crema di pecorino e tartufo con un cucchiaino di latte . Sistemare nei piatti con fantasia la julienne di tacchino e condirla con la crema ottenuta e scagliette di tarufo, sistemare anche il contorno e decorare con elementi fatti con peperone fresco.