giovedì 15 settembre 2011

Tagliatelle all'Aglianico con ragù di salsiccia e funghi



Tagliatelle all'Aglianico con ragù di salsiccia e funghi

Stavo preparando le classiche tagliatelle all?uovo, quando guardando nel frigo vedo una bottiglia di vino Aglianico,ed ecco che parte l?idea,impastare con il vino a posto del?acqua. Certo viola la classicità dell?impasto all?uovo,in effetti con il vino si impasta solo con la farina ma il risultato è stato molto molto  soddisfacente a parte il colore che non risalta in modo brillante. Per chi non conoscesse l?Aglianico,sappi che è un vino corposo dal brillante colore granata con una gradazione intorno ai 12°. E? uno dei vitigni più antichi, proveniente dallaGrecia,è un vitigno rosso, che ben si è adattato alle terre della Campania e Basilicata tra il  monte Vulture e la provincia di Benevento specialmente nella zona del monte Taburno,ed è anche vitigno importante per la vinificazione del famoso vino Taurasi DOCG.

500g di farina di grano duro
3 uova
Sale
Vino Aglianico qb
3 Salsicce
1 aglio
1 cipolla
1 scalogno
Alcuni funghi champignon
Pancetta a dadini
3 pomodorini
Provolone piccante a dadini
Sale e pepe



Fare una fontana con la farina setacciata e impastare con le uova aggiungendo tanto vino quanto basta a d ottenere un composto liscio e abbastanza duro. Stendere la pasta su una spianatoia infarinata in una sottile sfoglia e ricavarne delle strisce appunto  dette tagliatelle,e sistemarle ad asciugare. Tagliare a sottili fettine l?aglio ,lo scalogno e la cipolla e farli soffriggere in una grossa padella con dell?olio. Aggiungere le salsicce tagliate a rondelle e i funghi,salare pepare e portare a cottura aggiungendo poi i pomodorini quasi alla fine tagliati a quarti. Cuocere in abbondante acqua salata le tagliatelle e versarle nelle padella con il ragù di salsicce. Impiattare e servire calde con dadini di provolone!!



mercoledì 14 settembre 2011

Spaghetti al pesto di zucchine con panna

Spaghetti al pesto di zucchine con patate e fagiolini 

Come Cimabue con Giotto ecco una Chef , Elide Marini, alle prese con lo Stregone  per un delizioso piatto. un pesto delicato e saporito incontra uno spaghetto di tutto rispetto come quello del pastificio http://www.verrigni.com/ .
A questo formato di spaghetti è regalto una farina speciale, quella mdi grano duro bio Senatore Cappelli  

500 g di spaghetti 
4 piccole zucchine
U bel mazzetto di basilico fresco
4 noci
20 g di pinoli
1 piccola cipolla
40 g di burro
1spicchio di olio
un pò di panna
2 patate 
fagiolini
sale 
pepe

Lavare e affettare le zucchine a dadolini. in una padella far imbiondire la cipolla con il burro ed unirvici le zucchine affettate, salare e pepare portando a cottura. Lavare le foglie sfogliate dai rametti di basilico e asciugarli, per poi metterle in  un mixer con pinoli, noci, lo spicchio di aglio e del parmigiano grattugiato. Unire inoltre le zucchine cotte e fatte raffreddare e farne un pesto cremoso. In un altra padella far cuocere partendo da acqua fredda le patate tagliate a dadini e lavate, quando arriva  a bollore unirvi i fagiolini puliti e lavati e portare a cottura al dente. In abbondante acqua salata far cuocere al dente gli spaghetti, scolarli e condirli con il pesto di zucchine e le patate e fagiolini, inoltre unire un pò di panna per dare più delicatezza al tutto. Servire in piatti cospargendo di parmigiano grattugiato e un filo di olio.decorare il piatto a piacere!!  







sabato 10 settembre 2011

A ‘Mperciata

A ‘Mperciata
Come sempre dalla cultura contadina e i  suoi prodotti, nasce  la necessità di riciclare ingredienti che restano fermi in dispensa , nascono ricette semplici ma allo stesso tempo piene di gusto. In questa ricetta risaltano al palato alcuni ingredienti, punti fermi della cucina tradizionale delle campagne Beneventane e Sannite ,come il pane (lideale sarebbe quello che si faceva un tempo  e durava anche un mese) e i prodotti dell’orto, i quali vengono premiati dal condimento di ottimo olio evo locale

2 kg di cime di rapa (broccoli)
Pane raffermo
Spicchi di aglio
Sale
Olio evo
Peperoncino
Un paio di mestoli di acqua di cottura delle cime di rapa

Pulire le cime di rapa ( ottimo ingrediente ma con enorme scarto di prodotto) e lavarli , lessarli per pochi minuti in acqua bollente salata. Tagliare il pane raffermo a grossi tocchi  e passarli in padella con gli spicchi di aglio e il peperoncino in un generoso specchio di olio evo  Beneventano. Far rosolare bene e dopo circa 7/8 minuti aggiungere i broccoli scolati e alcuni mestoli di acqua della sua cottura ,per far insaporire ulteriormente il pane e allo stesso tempo ammorbidirlo . Far cuocere  a fuoco lento fino a che l’acqua sia evaporata e servire in piatto con l’aggiunta di un altro ulteriore filo di olio evo ,accompagnare con una ottima Falanghina del Sannio.



sabato 3 settembre 2011

Rotolini di sfoglia in fantasia di uva

Rotolini di sfoglia in fantasia di uva

Per una veloce voglia e sfizio di dolce ecco una ricettina facilissima e ben assortita nei sapori.Una sfoglia che racchiude un sinfonia di  ben tre uve in una miscela di morbidezza e sapore dal gruppo http://www.igustivegetali.com/

1 rotolo di pasta sfoglia
100 g di fantasie di uva " la Morbidissima "del  http://www.igustivegetali.com/
1 bustina da 20g di pinoli 
 2 cucchiaini di cannella mista tra in polvere e spezzettata
cioccolato fondente grattugiato
zucchero di canna grezzo
latte
1 cucchiaio di nutella


Stendere la sfoglia e spennellarla di latte, sovrapporci le fantasia di uvetta e pinoli in maniera che sia ricoperta tutta la superficie. Spolverizzarla con la cannella mista e il cioccolato grattugiato, quindi riavvolgerla strettamente su se stessa e ritagliare delle rondelle di circa 3 cm con un coltellino affilato, spennellare ancora di latte e cospargere i rotolini con dello zucchero di canna grezzo. Cuocere in forno caldo a 180° per circa 20 minuti,  lasciar dorare  e farli intiepidire. Nel frattempo sciogliere a bagno maria con l'aiuto di latte o panna  la nutella e aromatizzarla con altra cannella. Servire in piatti i rotolini su uno specchio di salsa di nutella decorandoli con altri chicchi di uva e i pinoli,spolverizzando con zucchero a velo


Sfogliette al paté di A'sdomar con pesto veloce e pomodori

Sfogliette al paté di A'sdomar con pesto veloce e pomodori

Rieccomi a riprendere le mie collaborazioni dopo le ferie estive,ora che le giornate stanno diventando meno lunghe eccomi a pasticciare in cucina. Stavolta coinvolgo http://www.asdomar.it/ e  uno dei suoi prodotti., in un antipasto facile e veloce da preparare per continuare a vivere il clima delle cene all'aperto.

1rotolo di sfoglia
1 astuccio di paté di tonno A'sdomar
grossi pomodori
basilico
aglio 
pinoli
olive farcite
semi di coriandolo

Ritagliare dal rotolo di sfoglia, dei grossi dischetti dalle dimensioni del diametro di un bicchiere normale da acqua e arrotondarli schiacciandoli con le dita lungo la circonferenza. Poggiare la sfoglia su formine anti aderenti e bucare il fondo della pasta con i rebbi di una forchetta e infornare a 180° per 15 minuti. lavare i pomodori e affettarli,fare un veloce pesto grossolano con un coltellino con basilico olio pinoli un pò di aglio e del parmigiano. Levare dal forno le sfoglie una volta dorate e con un coltellino ritagliare la parte che si è gonfiata al centro, spremere all'interno il paté di tonno e insaporirlo con semi di coriandolo. Sistemare nel piatto le fette di pomodoro cospargendole di pesto veloce, adagiarvi accanto le sfoglie decorandole con rondelle di olive farcite. Portare in tavola con delle buone bollicine italiane.




martedì 30 agosto 2011

Secondo Contest: ATMOSFERA ITALIANA – A TUTTA BIRRA – Ecco i Vincitori



Ecco ora siamo ai verdetti, si conclude cosi una esperienza unica e ricca di bellissime ricette. La cosa più bella è stata la collaborazione della Cucina dello Stregone con gente simpaticissima e addentro al mondo culinario, con cui  ho condiviso mesi a  gestire il contest di atmosfera italiana. Ebbene non mi resta che ringraziare i miei fratelli di padella e di ..birra Pietro alias Caronte amministratore del forum  

http://lapulceeiltopo.blogfree.net/  e l’accoppiata simpaticissima e competente di Claudio e della meravigliosa Carla di http://www.atmosferaitaliana.it/  Nel ringraziare tutti i food bloggers che hanno aderito all’iniziativa , e nel far notare la dura scelta ecco le ricette dei vincitori:


la ricetta 1 classificata : COTTAGE PIE  di Nuvole di farina

1 settimana di vacanza ospite nel casale di montagna di Carla, periodo di vacanza: 2 o 3 settimana di settembre





2 classificata: LE MIE CHARLOTTE di La Pentolaccia di Lianina
24 bottiglie di birra (6 per ciascun tipo)





3 classificata: CUBETTI AL CIOCCOLATO FONDENTE E NOCI di Curiosando in Cucina
12 bottiglie miste di birra ( 3 per tipo)



Nel complimentarmi con i vincitori Ringrazio voi tutti, siete tutti a pari merito appena appena sotto il podio al 4 posto.
Grazie



mercoledì 10 agosto 2011

La Pulceeiltopo a casa dello Stregone... a lezione di Francese

La Pulceeiltopo a casa  dello Stregone... a lezione di  Francese

Un anno fa, per la prima volta, la Pulceeiltopo raggiungeva l'antro dello Stregone, era il 7 agosto. Una delle esperienze che ha accresciuto la mia consapevolezza di essere dentro ad una bella "favola". Le giornate da allora sono passate nella speranza di poter riabbracciare chi già avevo conosciuto e i nuovi volti. Nei mesi a seguire si sono intensificati i rapporti di fratellanza che hanno colmato in modo gioioso il percorso che ci divideva, e oltre alla famiglia pulce una sorpresa mi ha fatto felice. La prima ad atterrare - letteralmente - a casa dello Stregone dalla splendida città di Montpellier è Mm Rosalie, per me Sorellona, una splendida, pacata, dolce, sensibile, fantastica donna. E' il 4 agosto. All'aeroporto pronto ad abbracciarla, ero lì in trepida attesa, e a vederla arrivare, forte fu la gioia tanto da non farmi spiccare nemmeno una misera parola. Poi, appena ritornato a terra, un "Bienvenue" è partito. Splendido pomeriggio e senza metter valigia a posto eccoci alla visita alla Reggia di Caserta, nel lungo vialone del giardino, una chiacchierata che ci ha fatto capire che le nostre parole fratello e sorella erano vere e consapevolmente dettate dal cuore. Tornati finalmente a casa e presentata la mia sorellona a tutta la mia famiglia, ecco che lo Stregone gli prepara il suo benvenuto con panini napoletani e mantenendo una promessa: un vino sardo, il Cannonau. La giornata successiva ha voluto che la sorellona fosse veramente parte della famiglia, infatti come altri giorni resta a casa con i miei e con loro instaura un rapporto bellissimo come se la conoscessero da tempo. La serata dopo la cena la passiamo in giro per le strade di Benevento, dove scatta tante foto tra bellezze antiche e squarci della città, ed è bello sentirla parlare un perfetto italiano e se una parola è errata chiedere consigli.,.questa è la mia Sorellona. Il giorno dopo ecco arrivare la carovana della pulce ed è tanta la voglia, la gioia di riabbracciare tutta la famiglia della Pulceeiltopo, da Pietro a Manuela per poi passare ai meravigliosi Silvia e coniglietto Peppe; una promessa fatta nei mesi concretizzatasi e in quell'istante e contemporaneamente la sorpresa di vedere anche loro Rosalie. Da ora in poi lo Stregone anche se sempre in movimento, mai fermo, lascia campo alle loro preziose e gustose ricette che allietano i pranzi e le cene del sabato e della domenica strappando un sì a restare alla pulce anche per questa giornata. La cosa stupenda e indimenticabile è il lavoro in comune fatto per quelle ricette, mani che sembravano conoscersi da sempre hanno lavorato ad impastare, a fare cavatelli, dolci, sughi, e cous-cous. Ma la magia dello Stregone si doveva compiere con l'espressione gioiosa e stupefatta di Peppe all'assaggio dello sciroppo di coca cola ( ricetta non mia ma di prossima messa in opera), vederlo felice a qyuel modo è stata veramente una magia stregonesca.  Così speciali questi manicaretti che lo Stregone, messosi da parte (?), ha umilmente lavato i piatti per loro (ihihih)...e anche per la spaghettata al pomodoro fresco fatta (?) da Peppe.  Ma come tutte le cose e i momenti felici ,(passati anche on line con altri amici come Liana, Antonella, Adele e Orazio)  il tempo, facendo il suo corso  ha lasciando  solo il ricordo di tante belle cose fatte insieme , cosi prima la famiglia della Pulceeil topo e dopo alcuni giorni anche la Sorellona , sono ripartiti, lasciando un vuoto colmabile solo ad un nuovo incontro , infatti il nostro anche se siamo distanti non è un addio ma solo un ARRIVEDERCI!!

Ma ora largo alle foto.

Nemmeno scesa dall'aereo ecco Rosalie con lo Stregone alla reggia di Caserta



  Qui ancora Rosalie e la famiglia dello Stregone davanti l'arco di Traiano a Benevento, e foto di resti romani

 Allo Stregone non poteva mancare il tocco magico del gatto, ed eccolo alle prese con un furbetto micio di Benevento
 E' domenica mattina , cosa di meglio che fare i cavatelli a otto mani? una splendida ideaaaaa...
 ...e il cous cous?  Certooooooooooo ed ecco Rosalie instancabile alle prese di maestra d'arte con la splendida Silvia
 Qui Pietro alle prese con i vasteddi fritti....
 ...fritti dalle manine di Manuela e conditi con il mio mosto cotto....una accoppiata Vincente!""
 Una pausa, immersi nella quiete del posto e pensieri svolazzanti!
 ah ahhhhhhhhhhhhhhhhh..la biscaaaaaaaaaaaaaaaaaaa clandestinaaaaaaaaaaaaaaaaa
 Rieccoci a Benevento e la sua storia, che sgorga anche al centro commerciale

 le mie sorelle di padella....belle!!!
 poi arriva il momento dei saluti, non di certo un addio ma un sicuro ARRIVEDERCI!!!!

Ed ora il cibo

La prima venuta nella casa dello Stregone per Rosalie è festeggiata con i panini napoletano dello Stregone con vino Cannonau
 una delle compoenenti dell'antipasto è dato dagli ufo dello Stregone, pasta sfoglia farcita spolverata con curry e seme di coriandolo

Quando la cucina si fa col cuore non esistono ostacoli ne frontiere,ed è cosi che la mia semplice parmigiana di melanzane e il gattò di patate di mia  mamma fanno parte di un servizio alla francese con pasta  che li accompagna.
uno squarcio della bella  e allegra tavolata, zittita solo dal silenzio del buon cibo!
Questa è la Stregoneria che ha reso felice il coniglietto Peppe, che bello vederlo stupito con pochi ingredienti
La torta Last minute, preparata a tempo do record dallo stregone tra un piatto e l'altro
La rosa del te offertaci da Rosalie, splendido regalo per un te in spensieratezza e allegria
I cavatelli, frutto della collaborazione a 8 mani di tutti noi, una esperienza che non si dimentica!!
il cous cous di Rosalie con  il suo accompagnamento di carne e verdura..sublime

Le fette di pane casareccio con la mia salsa di sfilacci di cavallo con panna cipolla vino rosso e formaggio parmigiano
i miei lievitati per Rosalie nell'ultima cena insieme(per questa volta)

Ora mettiamo in cantiere il prossimo  incontro affinche sia più grande e sempre con lo stesso calore e fratellanza. Grazie a voi tutti che siete intervenuti ,mi avete donato tanto in cucina e nella vita..Grazie!!

lunedì 1 agosto 2011

Lo Cherry

 Lo Cherry
Finalmente dopo aver confessato la “rapina “ delle amarene dall’albero di mia cognata ecco che mi son deciso a postare questa ricetta dello Cherry.

1, 5 Kg di amarene
800 g di zucchero
Alcool  a 95°
Vino Aglianico del Taburno
Una volte raccolte le amarene,lavarle e asciugarle perfettamente, quindi stratificarle in un contenitore coprendole di volta in volta con lo zucchero e lasciarlo per una settimana in pieno sole a macerare coprendo il contenitore con un telo di garza o simile accessorio, l’importante che dia luce e calore al contenuto, ma lo preservi da insetti e altro. Trascorso questo tempo il calore avrà fatto sciogliere lo zucchero e fatto fuoriuscire il liquido dalle amarene.  Filtrare con un colino lo sciroppo formatosi e unire il resto in un passaverdura, eliminando ovviamente i noccioli e ricavarne altro succo da filtrare. Per ogni litro di sciroppo unire prima in un contenitore 200 g di vino Aglianico del Taburno con un tasso alcolico superiore a 11°,  mescolare bene e rifiltrare il tutto e rimetterlo al sole per altri 5 giorni.  Dopo aggiungere allo stesso  peso iniziale dello sciroppo  400 g di alcool a 95°per ogni litro. Mescolare ancora e imbottigliare lasciando riposare per almeno 2 mesi al buio. Lo Cherry è ottimo da subito sia liscio e freddo, ottimamente gradito dal  gusto femminile, oppure usato per bagna in dolci o aperitivi e cocktail, ma di sicuro più invecchia più viene  gradito!!