domenica 19 maggio 2013

Loison: Il Gusto che diventa Arte




Loison: Il Gusto che diventa Arte

"la Semplicità dello Shabby"
Il panettone Loison, con i suoi nobili ingredienti, incarna perfettamente lo spirito della tradizione, la passione e la costante innovazione della pasticceria d’autore. 
Lievito naturale fresco, farina di ottima qualità, una lunga e paziente  lievitazione e i semplici gesti di un tempo conferiscono a questo dolce la maturazione necessaria per esaltare i sapori del burro, delle uova e dei canditi in un armonia di gusto creando un’Eccelenza . Ed è con questo pensiero che impronto la mia visione Shabby Chic (Cosa è? leggete qui http://www.style.it/casa/design/2012/09/21/come-arredare-la-casa-in-stile-shabby-chic-le-novita.aspx) con un occhio al passato; uno chic per tutti e un tuffo nella semplictià della natura.
Così, un candido telo,  fatto di pasta di zucchero, intagliato e decorato, lo avvolge in un delicato e”pulito” abbraccio contornato da delle piccole roselline bianche che ne coronano la sommità come ad aggiungere ulteriore profumo. Inoltre lo stile per tutti  è dato dal falso brillare di un filo di perle argentate, mentre fiori di gelsomino e spighe di grano regalano il tocco di libertà  l' aria e  la quiete della campagna dove sovrana è la Semplicità!


sabato 18 maggio 2013

Fiori di zucca ripieni..con Loison

Fiori di zucca ripieni..con Loison

Chi dice che il panettone è solo un dolce? e prettamente Natalizio? ecco allora un simbolo dell'estate che si lega Insolitamente con questo dolce!!

4 grossi fiori di zucca
1 ricotta home
un cucchiaio di panettone Loison tostato a grosse briciole
uvetta  ammollata 
pinoli tostati
50 g di speck a dadini
50 g di Asiago
10 g di parmigiano grattugiato
sale 
pepe
 inoltre 1 fetta di Panettone Loison tostato
fiori di borragine e papaveri!

Lavare e asciugare i fiori di zucca con molta accortezza e farli asciugare il più possibile. Impastare la ricotta in una ciotola con tutti gli ingredienti  e riempire i fiori con il composto ottenuti attorcigliandole le punte dei petali per sigillarli e non farli aprire in frittura.  Portare a temperatura abbondante olio e friggere i fiori., rigirandoli con delicatezza in cottura, quindi far asciugare per bene su carta assorbente e servire caldi









mercoledì 15 maggio 2013

Oleificio Mataluni e i suo marchi con lo Stregone!!

Oleificio Mataluni e i suo marchi con lo Stregone!!

Ancora una volta il legame,Oleificio Mataluni e la Cucina dello Stregone ,si stringe in una collaborazione ricca di fragranze e gustose ricette. Grazie ancora per la fiducia accordatami!


E cosi ecco a festeggiare questa continua collaborazione  una frittura dorata e fragrante con 

Olio Di Semi di Arachide vitaminizzato per saporitissime Pizzelle !!

lunedì 13 maggio 2013

Lasagna ai funghi con cuore di burrata di bufala Campana e salsiccia stagionata

Lasagna ai funghi con  cuore di burrata di bufala      Campana e salsiccia stagionata


Non solo piatto delle feste ma un piatto che può sorprendere anche in pranzi e cene non "ufficiali", se poi con amici meglio ancora . Queste sfoglie saranno cosi apprezzate ancor di più tra la giovialità dei commensali , il pieno gusto degli ingredienti e un ottimo bicchiere di Falanghina!

450 g di funghi misti 
1 confezione di lasagne
1 burrata di bufala Campana 
3 salsicce stagionate home 
Besciamella :1 ,5 l di latte,150 g di burro,150 g di farina , 50 g parmigiano, noce moscata e pepe a piacere sale
prezzemolo 
3 spicchi di aglio
altro parmigiano grattugiato

Preparare una besciamella con gli ingredienti sopra elencati e  lasciarla abbastanza liquida e senza alcun grumo. In una padella far rosolare in uno specchio di olio gli gli e unire i funghi puliti e  tagliati a lamelle sfumare con poco vino bianco, quindi salare, pepare e cospargere di prezzemolo tritato. Tagliare a tocchettti le salsicce e aprire la burrata sfilacciandola. mettere in un pirofila uno strato di besciamella e sovrapporci uno strato di lasagne , quindi uno strato di funghi e una manciata di tocchetti di salsiccia e burrata sfilacciata, ricoprire con altra besciamella e continuare cosi alternando gli stati  terminando con uno stato di lasagna che va coperto con la restante besciamella. Cospargere con il parmigiano rimasto e cuocere in forno preriscaldato per circa 35 minuti facendo gratinare la superficie, lasciarla riposare per 10 minuti in modo che nell'intiepidirsi i sapori si amalgamano alla perfezione rendendo il pitto più gustoso!







 con questa ricetta partecipo a 


venerdì 10 maggio 2013

Millefoglie... carta musica


Millefoglie... carta musica
Il pane carasau ,la carta musica si evolve  in una millesfoglie al floreale in una esaltazione di profumi colori e sapori

Philadelpia home alle erbe
Fogli di pane Carasau originale Sardo
Fiori di viole del pensiero
Fiori di begonia
Fiori di sambuco
Fiori di bocca di leone
Petali di rosa
Tuorli di uova sodo
Sale nero di Cipro


Preparare la philadelpia cosi:
Per fare tale stregoneria  occorrono:
2  calici di stregone con 1,5% di grasso,( 500g di yogurt  intero senza zucchero)
1 artiglio di aquila salata ( 1/2  cucchiaino di sale)
Un pezzo allium sativum (1 spicchio di aglio)
Alcuni rametti di pitrusino crispum  (prezzemolo)
fiori di rormarinus officinalis (rosmarino)
Foglie di ocimum basilicum ( basilico)
1 rametto fresco di origanum majorana (maggiorana)
Alcune palline di piper nigrum  (pepe)


Tritare finemente le spezie e mescolare  con il sale allo yogurt in un calderone.  In un altro calderone  rivestito da uno straccio pulito versare il contenuto miscelato, piegare i lati  e legarlo a fagotto con dello spago. Impiccare il fagotto  e  si vedrà subito che  il siero inizierà a colare quindi si consiglia di mettere un pentolone sotto,lasciarlo  appeso senza toccare per 24 ore  e solo cosi la magia si compirà.. Stringere  ma no troppo ancora con le mani un poco per far uscire eventuale altri siero   e slegare, aprire il fagotto e la magia  è fatta,volendo si può livellare la pasta in piccoli contenitori rettangolari foderati da carta forno bagnata e strizzata in modo poi da rigirarla a mò di vera philadelphia.
Passare il pane per un minuto n forno per mmorbidirlo e tagliare a triangoli il pane Carasau e spalmarlo di Phliadelpia, unire a piccole dosi tutti i fiori e sbriciolarci su un poco di tuorlo sodo richiudere con un altro triangolo di Carasau spalmato e ripetere l’operazione senza esagerare con i fiori, terminare con un triangolo di pane e aromatizzare il tutto con ottimo olio e sale nero di Cipro decorando con una fetta di uovo sodo e  e fiori di sambuco, quindi servire!!









con questa ricetta partecipo a 


sabato 6 aprile 2013

Carciofi alla Napoletana di casa Alme



Carciofi alla Napoletana di casa Alme 


Questa ricetta rispecchia la cucina povera in un piatto stagionale di carestia, piatto che affonda radici nella cucina contadina quando alle nostre nonne bastavo poco per arricchire la tavola!! 

5 carciofi Mammarelle ovvero carciofi romaneschi 
150 g di Provolone piccante

2 spicchi di aglio
Prezzemolo abbondante
Olio evo
Pepe nero
Sale

Riempire una bacinella con acqua acidulata e pulire i carciofi eliminandone sfogliando le brattee più esterne e più coriacee,fino a visualizzare un bel verde proseguendo la pulizia sul gambo per 5/6 cm; gambo che una volta pulito va staccato alla base del carciofo per conferirne allo stesso un piano di appoggio. Sistemare man mano i carciofi nel’acqua acidulata per non farli ossidare. Staccare le foglie dai rametti di prezzemolo, sciacquarli e asciugarli, tagliare a dadini gli spicchi di aglio e il provolone. Sgocciolare per bene ad uno ad uno i carciofi dal’acqua e farcirli tra le foglie con i dadini di provolone e aglio e di foglioline di prezzemolo, spolverarle di generosa dose di pepe nero e sistemarle in verticale in una pentola dove vanno ben oliate al centro di ognuna con ottimo olio evo, salare. Sistemare negli spazi lasciati anche i gambi tagliati a metà e unire tanta acqua fino ad arrivare a più della loro metà altezza e porre il tutto  sul fuoco cuocendole a fuoco medio per circa 35/40 minuti, aggiungendo al caso altra acqua, ma avendo l’accortezza di portare lo stesso livello a fine cottura a non essere inferiore a due dita, questo servirà alla fine, dopo aver addentato le foglie strappandone i succhi e la polpa sita nella parte inferire di ognuna, di assaporare un gustosissimo intingolo facendoci la classica scarpetta  leccandosi prima i baffi e per ultimo anche le dita!!






"Con questa ricetta, partecipo al contest di IPasticcidiLuna sponsorizzato da Fotoregali, per la categoria ...Ricetta Salata"


sabato 9 marzo 2013

Racconto d'Amore ricetta del Cuore



Racconto d'Amore
ricetta del Cuore

<Il miglior racconto non è scritto nei libri, ma è la vita stessa che lo scrive.>
Cosi è quando una ricetta semplice,colorata e profumata si trasforma in un romanzo d’Amore

Racconto la storia di chi,parlandomi di se, con gli occhi gonfi di lacrime , mi ha devastato di gioia il cuore . E’ la storia di un uomo, un uomo /padre che mi racconta la sua vita, la quale sempre benevola gli era stata. Una casa bella , un lavoro soddisfacente, una donna giovane a cui dare amore e un cane felice di essergli sempre accanto nelle lunghe passeggiate. Ma una cosa la vita gli aveva negato, una sola, la più importante: la gioia di un figlio! Il tempo passava, le giornate erano sempre piene e lunghe, il lavoro incalzava cosi come il suo pensiero di completare la famiglia. Continui controlli medici a nulla erano valsi a premiarlo ed era oramai alla soglia dei cinquanta anni. Con le mani piene di speranza e rassegnazione un giorno si avvio per un consulto, forse l’ultimo, ma non lo fu, gli proposero una questione che poteva dare soluziona al suo problema. L’incontro con un assistente sociale lo proiettò di colpo nel mondo di quei bimbi che nessuno aveva voluto, vestiti solo di speranza e nulla più, ma era la sua stessa speranza e questo gli riempiva il cuore di felicità e bontà. Lo condussero in una stanza in un giorno tiepido e soleggiato come solo la primavera dona,era una enorme stanza,pensò che forse era più grande della sua casa, ma poi sorrise riflettendo su quello stupido pensiero. Quel sorriso si illuminò sbiancandone il volto quando lo stesso fu cosrrisposto da un piccolo esserino spuntato dal nulla. Un visetto color cioccolato gli si avvicinò, toccandogli la mano...fu amore a prima vista, gli tocco piano con mano temante di gioia i capelli e scopri delle piccole mollettine a forma di fragole che provavano a tenere sistemati quei riccissimi e scuri capelli. Era una bimba bellissima, e i suoi occhi si riempirono sempre più di lacrime. Gli dissero che era una bimba di soli quattro anni, quattro anni di puro splendore con un tremendo passato alle spalle, ma lui penso che finalmente tutto era finito e la conferma gli venne dal nuovo candido sorriso della bimba, un sorriso bianco più della panna montato su un gelato al cioccolato da mangiare di baci e amore. Le chiese il suo nome, sperando che rispondesse; e con tutto il candore di una bimba disse “ Peach”, come la principessa del gioco di Super Mario. Ma da ora in poi sarebbe stata di Mario, Mario Rossi, e nessun drago cattivo l’avrebbe mai portata via, era una promessa . La sua vita ora era piena , con un nuovo futuro davanti ,e sorrise . Era ora di festeggiare col miglior spumante!


Peach girl 

4 pesche rosa  
http://www.cascinasancassiano.com/prd2.10-pescherosamoscato.html

8 fragole 

1 noce di burro aromatizzato 
http://www.cascinasancassiano.com/prd6.37-burrocannellacardamomozenzero.html

Panna montata 

Scaglie di cioccolato 



Sciogliere il burro in una padella e riscaldare le pesche con parte del loro vino, farlo sfumare e mettere in coppette. Affettare quattro fragoloni . Decorare intorno alla pesca con ciuffi di panna montata, le fragole e le scaglie di cioccolato!
Servito su mise ne place Creativitavola


in collaborazione con  Cascina San Cassiano

sabato 2 marzo 2013

Rose di Pasqua©Alme


Rose di Pasqua©Alme

Unici, dolci, delicati fiori di pasta sfoglia che si vestono di primavera e nella  Santa Pasqua fanno capolino nella tavoladi casa mia in questa festa. 

 Pasta sfoglia home
(o in alternativa pasta sfoglia comperata ..ma lo sfizio dove è?) :
500 g farina Manitoba
550 g di burro freddissimo
200/250 ml. di acqua
5 g sale
Lamelle di mandorle
 ½  tazzina di latte
½ cucchiaino di Liquore strega
Zucchero di canna

Disporre la farina  a fontana e farne un craterino al suo interno,  con parte dell’acqua,in cui vi è sciolto il sale e un pizzico di zucchero iniziare a impastare  facendola assorbire. Proseguire con altra acqua fino  ad ottenere un impasto sodo e liscio ma che non sia duro e farlo riposare al fresco per 1 ora. Mettere il burro freddo tra due fogli di carta forno e dargli una forma rettangolare. Dopo aver trascorso l’ora al fresco prendere il panetto di pasta e con il mattarello dargli  forma  rettangolare con uno spessore di 1,5 cm e più grande del rettangolo di burro. Sistemare il burro sul rettangolo di pasta e coperta da un foglio di carta forno e schiacciarlo ma senza farlo uscire dalla pasta. Ora ripiegare la pasta prendendo i lembi della parte più larga e tirarli verso ol centro  e coprire con il bordo inferiore, quindi allungarlo in rettangolo con il mattarello; ora ripiegarlo dai lembi più corti e ripetere l’operazione. Lasciare riposare  coprendo il tutto con pellicola alimentare per 30 minuti e ripetere sempre a distanza di ogni 30 minuti altre operazioni per  3 volte lasciando l’ultimo riposo più lungo degli altri .Stendere ora la sfoglia non proprio sottile e ricavarne dei dischi ondulati con un coppapastagrande e altettanti con un coppapasta piccolo che serviranno poi per fare le rose. Disporre su una placca da forno coperta di  carta forno un primo dischetto grande e spennellarlo con un misto tra latte e strega. Proseguire allo stesso modo con il secondo e il terzo. Ora con i dischetti piccoli avvolgendoli su se stessi con delicatezza, formare delle piccole rose che vanno poi sistemate al centro dei dischetti grandi e spennellate col lo stesso misto. Impreziosire il tutto con lamelle di mandorle e cospargerle di zucchero di canna . Infornare a 180° per circa 20 minuti o fino a doratura. 
Buona Pasqua!







domenica 24 febbraio 2013

Viaggiar,e con la mente nella cucina Greca: Tzatziki

Viaggiare ,con la mente nella cucina Greca: Tzatziki



Lo tzatziki (in Greco τζατζίκι) è una delle preparzioni più usate nella cucina Greca, fatto con ingredienti di sana tradizione Mediterranea e unito ad yogurt offre tantissime varianti nella sua preparzione e tanti usi sia come antipsto si come salsa o contorno, questa è la mi versione



150 g di yogurt intero senza zucchero( ideale è quello di pecora) 

½ cetriolo 

2 spicchi di aglio 

1 cucchiaio di succo di limone http://www.polenghigroup.it/ITA/default.asp 

1 cucchiaio di olio http://www.oleificimataluni.com/oliodante/ 

1 piccola cipollin fresca 

Foglioline di menta 

Sale 

1 pizzico di zucchero 



Tritare finemente la cipollina e cetriolio ed unirvici lo yogurt e gli spicchi di aglio schiacciati, quindi aggiustare di sale e mettere  il pizzico di zucchero; amalgamare poi il tutto con un misto di olio e succo di limone.Aggiungere all’ultimo le foglioline di menta e lasciare insaporire il tutto. Questa preparzione acquista sapore se preparata con molto anticipo.





Mise en place con tessuti http://www.creativitavola.com/home.asp

lunedì 18 febbraio 2013

Fagottini alla Alme



Fagottini alla Alme


Una ricetta con prodotti coop provola sfoglia di Montalbano&pecorino di Farindola

ingredienti:
200g di farina di saragolla;1100g di provola sfoglia di Montalbano 100g di pecorino di Farindola
2 uova; 4 carciofi; 3 fettine di arrosto di maiale avanzato; la buccia grattugiata di mezzo limone; mentuccia; fili di erba cipollina; grani di melograno; sale; olio extravergine


Impastare la farina con le uova. Pulire i carciofi e sbollentarli in acqua salata, poi tagliarli a lamelle. Tagliare i formaggi e metterli in un mixer con la mentuccia, le fette di arrosto, una bella grattugiata di limone e metà dei carciofi. Fare dei dischi dalla sfoglia tirata sottilmente e farcirli con la crema ottenuta, richiudere a fagottino e legare con erba cipollina appena sbollentata. Cuocere i fagottini in abbondante acqua salata e condirli con il resto delle lamelle di carciofo passate in padella con aglio, poco olio e mentuccia. Impiattare con un filo di olio a crudo e grani di melograno a decoro.