giovedì 23 giugno 2011

Pizzette della Mamma…e Mie!!

 Pizzette della Mamma…e  Mie!!

Che sapori e che bello quando la mamma preparava una facile e gustosa cena con le pizzette fritte. era bello vederla impegnata tra impasto e la frittura, e lo è ancora oggi, anche se le sue mani “stanche “di vita si appoggiano come carezze sulla pasta che vuol diventare vispa e friabile. E non finiva li nel salato ma sforava nel dolce cospargendole solo di zucchero semolato a donarci un pezzo di se stessa come solo una mamma sa fare. Ed ecco (anche se da tempo) che ora tocca a me donandogli un nuovo tocco e nuove collaborazioni, una farina con cui mi piace giocare in queste cose come quella del http://www.rosignolimolini.it/, e una felice e gustosa tradizione in barattolo con i Piennoli di pomodorini di http://www.casabarone.it/
Per il lievitino:
500 g di farina per pizza http://www.rosignolimolini.it/
2 cubetti di lievito di birra
2 cucchiaini di zucchero
Acqua tiepida qb
Una pentola con abbondante acqua tiepida

Per l’impasto
500g di farina  per pizza http://www.rosignolimolini.it/
                                                                   2 cucchiaini  di sale
2 cucchiai di olio
Acqua tiepida qb

Per il condimento
2 barattoli di pomodorini piennolo http://www.casabarone.it/
Scarole
Capperi
Aglio
Alici sotto olio
                                                                        Peperoni
Salsiccia
Mozzarella
Olive
Mozzarella a dadini
Parmigiano
Basilico

Preparare il lievitino con la farina e il lievito sciolto e mescolato allo zucchero, impastandolo ottenendo un panetto duro ma compatto e depositarlo nella pentola di acqua calda fino a che se ben fatto non venga a galla e lasciarlo ancora per 10 minuti nell’acqua. Fare una fontana con l’altra farine e versare all’interno il sale sciolto nell’olio e il lievitino salito a galla. Ottenere un impasto liscio  aiutandosi con altra acqua tiepida. Mettere l’impasto ottenuto in una grossa e capiente ciotola dove sul fondo va messo un buon filo di olio e lasciarlo in frigo per 24 ore coperto da pellicola trasparente o sacchetto di plastica. Il giorno dopo preparare i condimenti lavando e stufando la scarola con alcune alici sotto olio, uno spicchio di aglio,olive nere  e capperi  ottenendo cosi il classico condimento napoletano della scarola affogata. Un altro condimento va preparato arrostendo dei peperoni che poi fatti a striscioline vanno saltati in padella con della salsiccia  a rondelle e delle olive , mentre l’ultimo è il classico condimento per le pizzette fritte, cioè, pomodorini piennoli Casa Barone , messi in padella in olio e uno spicchio di aglio e fattone una salsa. Preparare dei piccoli panetti dividendone la pasta oramai lievitata e farne dei dischetti, non ha importanza la forma ma in questo caso più che mai la sostanza, e tuffarli in abbondante olio bollente. Lasciare gonfiare e dorare un lato e rigirare la pizzetta  per fare la stessa cosa dall’altro, farla asciugare su carta assorbente e ancora calda condirla con le varie preparazioni e una bella dadolata di mozzarella  e parmigiano grattugiato. Servire calde o tiepide abbinandole ad una ottima birra o un buon bicchiere di vino … unico consiglio da tenere presente, gustarle in buona compagnia sia familiare che con combriccola di amici.
Ps.: Gonfiandosi molto alcune pizzette le ho “rigirate” a panino aggiungendo ai condimenti delle belle fette di prosciutto cotto.








martedì 21 giugno 2011

Tubetti in crema di borlotti

Tubetti in crema di borlotti
Divertente e saporita variante alla classica pasta e fagioli, nel rispetto della tradizione ma con nuova fantasia e armonia di sapori, ottima servita anche fredda per una cena estiva esaltata dalla sola nota calda della pancetta croccante fatta al momento. 

                          
200 g Panna Hoplà' CONDILIEVE
500g Tubetti “Pastificio VERRIGNI”
400g Borlotti
200 g Pancetta
150g Prosciutto e lardo in egual peso
2 rametti di rosmarino fresco
finocchietto in semi
olio evo qb
1 spicchio di aglio
sale

In uno specchio di olio far soffriggere lo spicchio di aglio con il lardo, il prosciutto a dadini e  il rametto di rosmarino, che conferiranno aroma al tutto, versare i fagioli lessati precedentemente con foglie di alloro e grani di pepe e portare a cottura. Nel frattempo portare a bollore abbondante acqua salata e cuocere i tubetti. In una padellinal .a senza nessun condimento far  diventare croccante dei dadini di pancetta con i semi di finocchietto e tenerla al caldo. Mettere i fagioli cotti in un mixer e farne una crema aggiungendo la panna "Condilieve". Mettere alcune cucchiaiate di crema nel piatto da portata e con altra panna fare due serti laterali animandoli con uno stuzzica dente, scolare la pasta  e condirla   solo con  un pò di olio,sistemarla centro della crema e condire con la pancetta croccante e aghi di rosmarino freschi.





domenica 19 giugno 2011

Risotto ai fiori di zucca

Risotto ai fiori di zucca
Con piacere inizio una collaborazione con la Cooperativa La PiLA. http://www.lapila.it/
Tale cooperativa ha il suo fiore all’occhiello nell’avere tra  i suoi soci i produttori agricoli, ciò consente di avere sotto mano la rintracciabilità della filiera produttiva del seme  alla confezione , garantendoci un prodotto garantito e controllato. In questa ricetta ho abbinato al suo Carnaroli, riso dai chicchi grossi e trasparenti adatto a risotti delicati proprio come il mio, con  gli estivi e freschi fiori di zucca in una cremosa mantecatura di parmigiano e mozzarella. Vi invito a gustare questo ottimo riso, contattando direttamente il sito Web La Pila al seguente indirizzo che vi invito a visitare
http://www.lapila.it/.

300g di riso Carnaroli  LaPILA
100g di pancetta a dadini
10/15 fiori di zucca con annesse tenere e piccole zucchine
1 carota
1 cipolla
1 spicchio di aglio
3 cucchiai di olio evo
Parmigiano grattugiato
1 mozzarella
1 ½ l di brodo vegetale

In una pentola con 2 litri di acqua preparare un buon brodo vegetale con 1 patata, del sedano, prezzemolo,pomodoro, cipolla , zucchina, acini di pepe e portare a bollore. In una altra pentola bassa far soffriggere nell’olio un trito finissimo di cipolla, carota, aglio e le piccole zucchine tagliate a sottilissime fettine. Unire il riso e tostarlo bene per poi sfumarlo cin un po’ di vino bianco, continuare la cottura mescolandolo spesso e aggiungendo mestoli di brodo. A pochi minuti dalla fine della cottura, unire i fiori di zucca a filetti e terminare la stessa per poi mantecare il riso con abbondante parmigiano e listarelle di mozzarella, mescolare e lasciare riposare per alcuni minuti con sopra un coperchio,quindi servire!!




giovedì 16 giugno 2011

Asparago” prigioniero”

Asparago” prigioniero”

Per uno sfizio generato dalla golosità per gli asparagi e dalla bontà della sfoglia. Ed ecco che con una gustosa pancetta l’asparago diventa un saporito e divertente antipasto o finger food.
Asparagi verdi
Fettine di pancetta arrotolata
Pasta sfoglia
Fili di erba cipollina
Gamberetti
Cognac
Prezzemolo

Lavare e pulire gli asparagi privandoli della parte legnosa e a gazzettini con le punte verso l’alto lessarli al dente in acqua salata con acini di pepe e bacche di ginepro. Scolare e asciugare gli asparagi,  pareggiarli alla stessa altezza e avvolgergli intorno una fettina di pancetta, imprigionare il tutto in una fascia di pasta sfoglia e “ammanettare” con un filo di erba cipollina. In una padella  sciogliere una noce di burro con due spicchi di aglio e far cuocere i gamberetti sfumandoli  con del cognac , aggiungere il prezzemolo e dopo un po’ unire i “ prigionieri”, cuocere giusto il tempo che la pasta sfoglia si gonfi e si dori . Con lo scarto degli asparagi fare una crema passandoli in un mixer con della panna un pizzico di sale e del prezzemolo. Servire i “Prigionieri” in piatto su una foglia di insalata con alcune cucchiai della crema di asparagi



  




mercoledì 15 giugno 2011

Mille righe al cioccolato con gamberetti al profumo di limone

Mille righe al cioccolato con gamberetti e limone
Un insolito primo piatto con una pasta di semola di grano duro con l’aggiunta di cacao pregiato delle Filippine, nato dalla collaborazione con lo Stregone da parte della fantasia di alta cioccolateria di Mirco Della Vecchia

1 confezione di pasta  da 250g al cioccolato “mille righe” di http://www.mircodellavecchia.it/
1 spicchio di aglio
200g di gamberetti
150ml di panna
½ bicchierino di cognac
Un po’ di scorzetta di limone
Pepe rosa
Prezzemolo
Sale
In una padella far soffriggere uno spicchio di aglio e unirvi i gamberetti, quindi sfumarli e fiammeggiarli con il cognac. Unire la panna e il prezzemolo e aromatizzare con della scorzetta di limone tagliata a piccolissimi dadini.  Cuocere la pasta per 4 minuti , in abbondante acqua salata, scolarla e versarla al dente nella panna con i gamberetti. Aggiungere dei grani di pepe rosa e abbondante prezzemolo tritato finemente. Servire caldissima con decorazione fatta con buccia di limone e una grattugiata di cioccolato  fondente .






lunedì 13 giugno 2011

Tianiello di gnocchi semplici

Tianiello di gnocchi semplici
Questo è un piatto della mia  tradizione, il cosiddetto piatto della nonna. Gli gnocchi di per se, sono un piatto semplice , in questa preparazione si trasformano in copiosa, quasi luculliana vivanda!!
Quando si parla di radici, di tradizioni,di quel che era e di quel che è rimasto in noi,, è bello abbinargli una nota di freschezza ,anche se in improntata a soddisfare con note decise. Da qui la scelta di una timida presenza, solo 8° di volume di alcool, da abbinare a questo piatto. Con la nostra birra Mater  riusciamo a soddisfare il palato e morbidamente a riportare 
alla memoria  il gusto della tradizione, assaporandola in modo silente e rispettoso   



1 kg farina
Sale
Acqua bollente qb
1½   litro di salsa di pomodoro
1 barattolo di pomodoro in polpa( 500g di conserva fatta in casa)
3 Cotenne di maiale
1 kg di Tracchiolelle ( puntine di maiale)
3 Cotechini
1 grossa cipolla
Foglie di basilico
1 cucchiaio di sugna
3 di olio evo
2 carote
1 costa di sedano
Mozzarella (abbondante)
Formaggio da grattugia
Sale
Pepe
Menta
aglio

Passare le cotiche sulla fiamma per eliminare eventuali peri rimasti, tritare l’aglio; mettere la cotica con il   il grasso sul tagliere e farcirle di aglio trito e menta spolverizzando di formaggio grattugiato, arrotolarle e legarle con uno spago. Preparare il sugo  soffriggendo le carote la cipolla e il sedano in olio evo e sugna,rosolarci dentro quindi le tracchiolelle , i cotechini e le cotiche arrotolate,sfumare con vino rosso e versare sul tutto la salsa e la polpa di pomodoro. Salare, pepare  e cuocere a fiamma bassa per almeno 8 ore. Nel frattempo  affettare la mozzarella e ridurla  a dadini  lasciandola in un colino a perdere la suia acqua, grattugiare abbondante formaggio e metterlo da parte. Preparare gli gnocchi, formando un cratere con la farina setacciata in cui insieme al sale, va aggiunta l’acqua bollente ,tanta quanta ne serve ad ottenere un composto omogeneo,e privo di residui non impastati. Formare tanti filoncini cilindrici da cui ricavare tanti tocchetti di circa 2/3 cm, che una volta passati sul piano infarinato, come facevano gli antichi passarli, strusciandoli leggermente su una grattugia. Portare a bollore abbondante acqua salata e tuffarceli dentro, scolarli  una volta che tornano a galla, e condirli con parte del sugo. Versare un mestolo di sugo nei tianielli, fare uno strato di gnocchi , profumarli con basilico spezzettato al momento e coprirli di mozzarelle e formaggio. Altro mezzo mestolo di sugo e altro strato sul quale alla fine va coperto di sugo, mozzarella e formaggio. Mettere  i tianielli in forno a 180° per  15 minuti e servire.



imageQUESTO PIATTO SI GUSTA BENE CON:


MATER - STRONG ALE

Birra Ambrata ad alta fermentazione, alcool 8% in vol.

Colore ambrato scuro.

Profumi resinosi e floreali, ricordano gli aghi di pino.

In bocca è morbida, avvolgente e di corpo, il caramello del malto domina l’amaro del luppolo che è appena percettibile.

Dedicata a Caterina de Medici madre di Enrico III re di Francia.

Temperatura di servizio 10° - 12°




giovedì 9 giugno 2011

Frittata in bianco

Frittata in bianco
Un piatto diverso per una ottima “pulizia” degli avanzi delle uova, in più con meno colesterolo, rende
allegra  e simpatica  questa frittata. Allegra e simpatica è la presenza della nostra birra Margot, fresca leggera  con le sue note floreali marcate dona la sua leggerezza quasi sbarazzina al piatto


10 albumi
2 pannocchie di mais (precotte)
2 cucchiai di fecola di patate
3 cipolle
1 cucchiaino di curry
sale
Olio evo
Burro una noce
pepe

Aprire la confezione delle pannocchie e sciacquarle sotto acqua corrente, farle cuocere ancora in acqua bollente per almeno 10 minuti. Da queste pannocchie ricavare 6 dischetti di almeno 2 centimetri, mentre il resto va sgranato e fatto insaporire in padella con una noce di burro e il curry. Affettare sottilmente le cipolle, e farle soffriggere in olio evo ; quando si saranno dorate, aggiungere, gli albumi sbattuti mescolati alla fecola di patate,  salati e pepati e con i grani di mais insaporiti. Cuocere la frittata da un lato e poi con l’aiuto di un coperchio rovesciarla e cuocere dall’altro lato ( la frittata può essere cotta anche in forno ). Portare in tavola decorandola con i dischi di pannocchia tagliati prima e una farfalla di 
carota








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MARGOT - BLONDE ALE

Birra chiara ad alta fermentazione, alcool 5% in vol.

Colore dorato.

Al naso note floreali ed erbacee tipiche dei luppoli Cechi.

In bocca la dolcezza del malto e l’amaro del luppolo si bilanciano con equilibrio.

Dedicata alla regina Margot sorella di Enrico III re di Francia.

Temperatura di servizio 8° - 10°
.



Coni di piadina con frutta nutella e panna

Coni di piadina con frutta nutella e panna

Le piadine …questa conosciute!! Da sempre è stato il mio piatto di strada preferito al pari della pizza ,da molto poi, piatto preferito in casa. La ricetta è la stessa che ho adottato tanto tempo fa, acqua farina e strutto, per un a preparazione facile e semplice da fare in casa. Oggi le ho riproposte a cena con la farina per pizze del molino Rosignoli,farina  adattabilissima all’utilizzo per le piadine. Ma la particolarità di questa ricetta oltre che alla bontà della piada, sta tutto nel ripieno,no salato ma dolce,non salumi ma frutta,non formaggi ma panna e nutella. Il tutto in una esplosione di goduria.
Per 15 piadine
125 g di strutto
Un pizzico di bicarbonato
Acqua fresca qb
melone cantalupo
albicocche
ciliegie duroni
nutella
panna da montare

Setacciare la farina su una spianatoia, unire la sugna e il pizzico di bicarbonato. Lavorare il tutto con acqua necessaria ad ottenere un panetto liscio e morbido. Suddividerlo in tante palline e stenderle con il mattarello in un sottilissimo spessore  dal quale con l’aiuto di un piatto ricavarne dei dischetti . Cuocere in una padella antiaderente bene calda e su fuoco vivace, bucare le bolle che si formeranno con i rebbi di una forchetta quindi far cuocere e rigirarle dall’altro lato ( il tempo necessari per tutto questo è solo di alcuni minuti). Appena cotte avvolgerle intorno a coni di carta foderati di carta forma fino a che raffreddandosi non prendano la forma conica. Montare la panna.  Lavare le ciliegie e le albicocche e tagliarle a tocchetti, cosi come le fette del melone cantalupo. Rivestire l’interno dei coni di piada con della nutella( siate generosi) e farcirli con la frutta a dadini alternata a ciuffetti di panna montata. Servire con ciuffetti di panna sul piatto.







martedì 7 giugno 2011

Chocolats du sorcier

Chocolats du sorcier

Non scoprendo l’acqua calda, con un motto pubblicitario, posso affermare che il primo cioccolatino affascina ,ma il secondo Strega. Tutto questo fatto con l’aiuto di formine di alta qualità come quelli della https://www.silikomart.net.  In questa ricettina il mio liquore preferito domina alla grande avvolgendo chi l’assaggia di una magica nota aromatica, avvalorata da un cioccolato di gran pregio come quello del maestro http://www.mircodellavecchia.it/prodotti-cioccolato-artigianale.html


Cioccolato bianco
Burro di cacao
2  cucchiaini di liquore Strega
Zucchero a velo qb
1 cucchiaio di latte
Stampo per cioccolatini    https://www.silikomart.net.

Sciogliere il cioccolato al latte a bagnomaria con il burro di cacao, il cucchiaino di Strega. In una ciotolina  mescolare liquore strega con lo zucchero a velo, fino a che assorbendolo non crei un composto omogeneo e duro. Da questo farne delle  piccole palline. Versare nelle formine dello stampo il cioccolato sciolto fino a metà formina, lasciare che si addensi ,mettendo lo stampo per un 10 minuti in frigo. Poi, mettere al centro di ogni formina una pallina di strega e zucchero a velo, ricoprire il tutto con il cioccolato al latte sciolto. Siccome avevo anche del cioccolato bianco l’ho usato per farne dei cioccolatini bicolori mettendo il bianco a copertura finale.








domenica 5 giugno 2011

Torta di macinato

Torta di macinato

Il Duca D'O gran mangiatore di carne,formaggi e verdure, chiese al cuoco Stregone di racchiudere tutto questo sotto forma  polpette. Ma lo Stregone dispettoso, stanco di servire il Duca con le solite polpette, e molto attratto ( goloso come è)dalle bellezze delle forme dei  dolci, decise di servirgli in tavola una torta con tanto di  macinato e polpette al posto dei bignè. A far da scorta  assoldò dalla vicina rapanellandia un esercito di topolini a decorare il tutto con le loro divise rosse. Nacque cosi un polpettone al di fuori del normale
Una ricetta ricca di incontri si sapori di paesi diversi abbinati a una birra speciale.
I gusti forti dello zenzero unito al Curry, richiamano il carattere complesso del Duca D’O, i suoi 6.5° fanno si che, l’accompagnamento sia discreto, ma nello stesso tempo d’impronta.
La nostra birra Duca D’O e il giusto bilanciamento tra la delicatezza della melanzana amalgamata al macinato e le miscele di spezie che stanno all’origine del Curry.
Due mondi che si incontrano, l’Indiano e l’Europeo, accompagnandosi alla scoperta di sensazioni, gusti completi ed unici.





Ingredienti:
1 kg di macinato misto (maiale vitello)
Mollica di pane raffermo (circa 500g)
5 uova
1grossa melanzana
1 lt di Panna + 1 bicchiere
Curry
Zenzero fresco
Pepe
Sale
Prezzemolo
5 ciliegine di mozzarella

Procedimento:
Mettere in ammollo la mollica di pane nella panna aromatizzata con zenzero grattugiato e curry, almeno per mezza giornata. Strizzare la mollica e aggiungerla al composto di macinato,la polpa di melanzana e al prezzemolo tritato; salare pepare, e impastare con 3 uova . Foderare una teglia d carta forno e spennellarla di olio,livellare il composto nella stessa ( lasciane da parte una quantità sufficiente a formare 5 grosse polpette) coprirlo con una crema fatta con l’altro uovo e il bicchiere di panna e infornare a 180°. Poco prima di terminare la cottura della torta di carne tagliare la buccia di melanzana in tanti dadini, mettere al centro di ogni polpetta rimasta da parte una ciliegina di mozzarella e passarle in un altro uovo sbattuto,poi nel pan grattato, ripetere l’operazione del passaggio nell’uovo e quindi rotolarle sui dadini di melanzane. Friggere le polpette in abbondante olio fumante e appena la torta sarà cotta e dorata sistemarle a mò di bignè, decorare il tutto con topolini di ravanello e ciuffetti di prezzemolo









QUESTO PIATTO SI GUSTA BENE CON:[/URL]“ho scelto in abbinamento a questo piatto la birra artigianale DUCA D’O prodotta da un piccolo[URL=http://www.atmosferaitaliana.it/Cibi_tipici/Vini/birrificio/ita/prodotti_234.html]birrificio[/URL] d’eccellenza”



DUCA d’O - AMERICAN PALE ALE

Birra Rossa ad alta fermentazione, alcool 6,5% in vol.
Colore ramato carico.
Impatto olfattivo intenso e complesso con note agrumate di pompelmo rosa.
In bocca il dolce del malto iniziale viene vinto dall’amaro persistente del luppolo.
Dedicata al Duca d’Orleans che nel 1575 divenne Enrico III re di Francia.
Temperatura di servizio 10° - 12

sabato 4 giugno 2011

Insoliti ravioli funghi e briè

Insoliti ravioli funghi e 
briè



La Storia racconta che una sera tornando a casa, dopo una battuta di caccia , il Duca d’O pretese di sconvolgere l’ordine delle portate  ……. la cucina andò in crisi….ed il suo cuoco Stregone,che poco amava i cambiamenti non previsti , non potendo non accontentare il suo Duca decise di creare ……degli insoliti ravioli …….. J))l Birra Duca  d’O dal colore ramato dall’impatto  olfattivo intenso e complesso con note agrumate di pompelmo rosa  ben accompagna questi insoliti ravioli, donando quel carattere capriccioso che si addice al Duca ed al suo  Stregone cuoco 

200g di farina di grano duro “ molino chiavazza”
½ fetta di panettone classico “Loison”
2 uova
Sale
Funghi porcini
Formaggio briè
Prezzemolo
Olio evo
2 spicchi di aglio
1 bicchierino di cognac
Pancetta
Cipolla
zafferano

Pulire spazzolandoli i porcini e tagliarli a pezzi, in una padella far soffriggere gli spicchi di aglio e unire i porcini sfumandoli con il cognac e profumandoli con il prezzemolo . portare a cottura e far intiepidire. Nel frattempo preparare una sfoglia sottile impastando la farina con e il uova e il sale. Passare nel mixer i porcini oramai tiepidi mescolati con il briè e il panettone, se l’impasto risulta troppo duro e non lavorabile unire altro poco di cognac, in modo da ottenere una crema solida si ,ma malleabile. Dividere la sfoglia in due metà e su una di esse fare dei piccoli segni con uno stampino, è al centro di questi che va messo il ripieno ottenuto. Coprire con l’altra sfoglia e con lo stampo ricavarne dei ravioli rotondi,proseguire fino ad esaurimento degli ingredienti. Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata e appena vengono a galla  condirli direttamente nei piatti con la pancetta cotta in una noce di burro con cipolla tagliata grossolanamente e zafferano sciolto in poco latte.







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QUESTO PIATTO SI GUSTA BENE CON:“ho scelto in abbinamento a questo piatto la birra artigianale Duca D'O prodotta da un piccolo birrificio d’eccellenza”





DUCA d’O - AMERICAN PALE ALE


Birra Rossa ad alta fermentazione, alcool 6,5% in vol.



Colore ramato carico.



Impatto olfattivo intenso e complesso con note agrumate di pompelmo rosa.



In bocca il dolce del malto iniziale viene vinto dall’amaro persistente del luppolo.



Dedicata al Duca d’Orleans che nel 1575 divenne Enrico III re di Francia.



Temperatura di servizio 10° - 12°


giovedì 2 giugno 2011

Tortino al fondente piccante con ciliegie caramellate

Tortino al fondente piccante con ciliegie caramellate
Giorno di festa, perché dunque non coccolarsi, disse lo Stregone. Detto fatto. Raccolte fresche fresche dal suo albero delle bellissime ciliegie e avendo del fondente, ottimo per i veri amanti del cioccolato,  mise tutto nel suo pentolone . Pochi minuti di “magia” per deliziare il palato e rallegrare lo spirito, con una leggera e  stuzzicante nota di piccante, da gustare accompagnata da non il solito bicchiere spumante ma  quello di  una ottima birra !!





Per circa  10/12 tortini mono dose
250 g Puro Cioccolato  fondente
180 g Burro
5 uova
50 g di farina
160 g Zucchero semolato
10 ciliegie duroni
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino  di peperoncino in polvere
Crema al latte con vainiglia bourbon
Montare in una ciotola  le uova con lo zucchero, unire  la farina setacciata e  ottenere un composto omogeneo , schiumoso e denso. In un pentolino far caramellare lo zucchero con le ciliegie. Sciogliere a bagnomaria il burro  il cioccolato e il peperoncino in polvere, e una  volta fuso , unirlo al composto di uova e zucchero.  Imburrare gli stampi  e versarci  un cucchiaio abbondante del composto , adagiare su di esso un cucchiaino di ciliegie e ricoprire con altro composto fino a metà , non superare questo limite per permettere al tortino di “lievitare”. Riscaldare il forno a 180° e cuocere i tortini per 10 minuti circa. Nel frattempo preparare la crema al latte, portando al bollore il latte con le gocce di vainiglia, quindi levare dal fuoco e versare il mix di zucchero e fecola. Rimettere sul fuoco e far addensare. Una volta che i tortini sono cotti lasciarli intiepidire e sformarli, servirli con la crema.




imageQUESTO PIATTO SI GUSTA BENE CON:“ho scelto in abbinamento a questo piatto la birra artigianale CANDERIUM prodotta da un piccolo birrificio d’eccellenza”



CANDERIUM - DARK STRONG ALE

Birra Bruna ad alta fermentazione, alcool 7% in vol.

Colore nocciola scuro.

Al naso è complessa ed armonica, i sentori di spezie e nocciola tostata si fondono con intensi profumi di cioccolato, caffè e caramello.

In bocca è ampia ed avvolgente, l’impatto speziato lascia spazio alla predominanza di cacao e caffè. Canderium è l’antico nome latino della città di Candelo dove ha sede il birrificio.

Temperatura di servizio 10° - 12°