lunedì 24 marzo 2014

Pizza chiena in fiore ®Alme

Pizza chiena in fiore ®Alme

La pizza chiena è una preparazione rustica prettamente del periodo di Pasqua. Consiste in due sfoglie di pasta in cui va racchiuso tutto il ben di Dio  che la dispensa di casa ha disposizione tra salumi e formaggi. Di versioni ce ne sono tante da quella Cilentana e Napoletana a quella della mia zona Beneventana, ogni paese ha la sua versione e nello stesso paese varia di casa in casa. Quella che vi illustro ora prende spunto da un po di tutto e di tutte, cosi come, l’impasto fatto alla maniera della tiella Gaetana con olio e non con strutto; e con  la particolarità che la rende unica è che sia l’interno che l’esterno riporta riferimento alla Primavera, quindi risorgere della natura, con elementi floreali . In superficie decorazione con pasta , all’interno , la sorpresa dell’uovo intero  icona della fertilità e freschezza e colori dei fiori di borragine e glicine, omaggiando cosi al meglio la stagione del tepore!
Vi sono molte cose in grado di catturare l’animo umano e condurlo a stati di  stupore, alterarne i sensi e le percezioni. . Ho incontrato sapienti maestri e anime smarrite, filosofi, inventori, artisti, scarti di galera e reietti della società, scorgendo in ciascuno qualcosa da imparare e di cui fare tesoro.  La musica soave, con le sue note melodiose; gli eleganti dipinti, coi suoi colori meravigliosi; i profumi raffinati dei fiori e delle piante, e tutte le altre magie che esistono nel CreatoMa mai nessuno, mai nessuna cosa, è risultato essere più efficace di quelli che agiscono sui sapori e sui gusti, solleticando le papille, conducendo a migliaia di percezioni differenti, nuove ogni volta, diverse in tutto con poco, sempre a meravigliarsi di una sorpresa sconosciuta.
 “ Cit dal mio libro “La cucina dello Stregone..il segreto”
Per la pasta :
500 g di farina
• Montana (nuovo nome per la Manitoba): miscela di farina tipo 0 di grano tenero Manitoba biologico, proveniente dalla regione delle Grandi Praterie Canadesi, a cui la presenza di farina di farro spelta biologico, nato nella zona del Mar Caspio 7.000 anni fa, e della farina di segale biologica regalano un gusto particolare.
3 cucchiai di olio evo
20 g di lievito di birra
200 g di acqua
15 g di sale
1 pizzico di zucchero

Per la farcia
7 uova + 1 altro  intero
200 g di salame napoli
200 g di prosciutto cotto
100 g di prosciutto crudo
100 g di capicollo
150 g di provolone
150 di parmigiano
100 g di pecorino
100g di primo sale
Fiori di glicine e borraggine  freschissimi e bio
Inoltre olio evo, pepe

Impastare la farina e gli altri ingredienti con il lievito sciolto con il pizzico di zucchero e una parte di acqua tiepida. Lavorare l’impasto fino a renderlo liscio e compatto,, quindi metterlo in pellicola e farlo riposare la fresco per 1 h.  Tagliare i salumi e i formaggi a dadini ed unirli alle uova sbattute con il pecorino e il parmigiano grattugiato. Staccare i fiori e lavarli in acqua corrente con molta delicatezza e farli asciugare bene.  Oleare bene il fondo e i lati della tortiera. Stendere un primo disco e foderare una tortiera con bordi alti da 28 cm x 7 cm ( una sfoglia tonda dal diametro di almeno 46 cm), versare al suo interno il composto di uova e salumi con aggiunta della metà dei fiori, fare un incavo nel composto e romperci dentro un uovo intero , spolverare con il resto dei fiori tutta la circonferenza . Stendere una seconda sfoglia da 28 cm di diametro e  bucarla con una forchetta ,ricoprire il tutto con delicatezza sopratutto non schiacciando l’uovo al centro e richiudere bene i bordi sigillandoli  e decorandoli, spennellare con aqua leggernente salata  . Con i ritagli  creare dei decori  o altro quanto la fantasia vi suggerisce, io ho fatto margherite , pigne di uva come rìrichiamo alla fertilità interna data all’uovo centrale , e uccellini a indicare la libertà la gioia della primavera. Spennellare il tutto sempre con acqua leggernente salata  e infornare in forno preriscaldato a 180° per circa 1 h. Una volkta cotta avvolgere prima in un canovaccio la tortiera  e infine in una coperta, in modo da farlaraffreddare lentamente in modo da far unire armonicamente i sapori di ogni ingredienti, questo raffreddamenti lungo conmporterà alla fine un soave profuno e un assaggio migliore!











"con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi"




3 commenti:

Mirtilla ha detto...

dire che sei un artista e'poco,dai vita a veri e propri capolavori,e non sto esagerando!!

ALME ha detto...

Grazie Mirtilla!!

Valentina Nondisolopane ha detto...

Caspita Alme, quanto ben di Dio!!! anche in Liguria abbiamo una torta pasquale con le uova intere dentro, ma la nostra è da sempre terra povera, quindi versione magra, solo erbe di campo e cagliata ;) grazie per il tuo contributo